Waiting for you

 

     

A Ranma ½ Fanfiction by Stiffanie Flores

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Nota dell’autrice: Ranma 1/2 e tutti i suoi personaggi appartengono a Rumiko

Takahashi. Questa fanfic è scritta con il solo scopo di divertimento e per propria soddisfazione

http://www.angelfire.com/sd/Ranmafanfic/waiting.html

 

Traduttrice: Eugenia

Tradotta per il sito www.manganet.it

 

Epilogo

Fin che morte non ci separi


Ho bisogno di parlare di nuovo con te,

   Perché te ne sei andato?
Tutto il tempo che abbiamo passato insieme
   sembra ieri.
Non avevo mai pensato che avrei visto
   un solo giorno senza di te.
Le cose che diamo per scontate
   qualche volta potremmo perderle.

E se prometto di non sentire questo dolore
   ti vedrò di nuovo?
Perché il tempo passerà e
  forse io non imparerò mai a sorridere,
ma so che lo supererò
  se tu mi aspetterai.

E tutte le lacrime che ho pianto
  non importa quanto io tenti,

loro non ti porteranno mai a casa da me
  non mi aspetterai in cielo?

Ti ricordi come era
   quando noi non sembrava che ci volessimo bene?
I giorni passavano così rapidamente
   perché pensavo che tu saresti stato sempre là.
Ed è difficile permetterti di andartene
   sebbene sappia che devo tentare.
Mi sento come se fossi stata ingannata
   perché non ci dicemmo mai addio.

E tutte le lacrime che ho pianto
   non importa quanto io tenti,

loro non ti porteranno mai a casa da me
   non mi aspetterai in cielo?

Poiché mi manchi così tanto
   ed ho bisogno di sapere
   mi aspetterai?

                                                         - Mi aspetterai?
                                                         - di Kavana

* * * *

[Ultimo sguardo al diario di Akane Tendo. Data: due giorni prima della sua morte]

È passato così tanto tempo. Qualche volta ancora non riesco a crederci, che Ranma sia morto. È come se mi svegliassi ogni mattina con la mezza speranza che questo sia tutto un brutto sogno. Ma è la realtà.

Avevo pensato di riuscire a dimenticarlo. In qualche modo, forse l’ho fatto. Ora posso pensare a lui senza piangere, e gli altri possono dire il suo nome senza avere paura che io faccia una scenata. Sono passati due anni, dopo tutto. Devo andare avanti con la mia vita.

Una volta pensavo che senza Ranma, non avrei avuto niente per cui vivere. Sopraffatta dal dolore alla notizia della morte di Ranma, avevo tentato di uccidermi. In un batter d’occhio, il mio mondo era stato messo a soqquadro. Il mio fidanzato - la persona che amo... è morta. Non avevo nemmeno il ricordo del suo amore a sorreggermi, perché non sapevo se mi amava veramente.

Ma lui mi amava. La mia famiglia e i miei amici mi hanno assicurato che lui mi amava, ed io gli credo. Devo credere che mi amava, altrimenti diventerei pazza. Questo è tutto quello che mi è rimasto - dolore, ed poi ricordi così preziosi.

Lo ricordo seduto accanto al mio letto in ospedale, mentre mi teneva la mano, i suoi occhi blu-grigi pieni di preoccupazione mentre mi vegliava. Quella volta, la sua è stata l'ultima faccia che ho visto prima di entrare in coma, e quando mi sono svegliata, lui era ancora lì, a vegliare su di me.

Era andato via per cercare un uomo che conosceva una cura per il veleno, mi ha detto la mia famiglia. E’ andato via per cercare una cura per salvarmi, perché ancora una volta mi ero trovata nei guai, lasciando che fosse lui a salvarmi. Niente di nuovo.

A parte il fatto, che non è mai tornato. E’ stato ferito seriamente, mi ha detto Ryouga dopo avere lottato contro dei banditi che stavano approfittando di due giovane ragazze.

Questo è il mio Ranma. Coraggioso, onorevole Ranma. Non abbandonerebbe mai qualcuno che avesse bisogno d’aiuto, anche se aveva fretta di tornare da me. Lo ricorderò così per sempre. Non ha abbandonato mai nemmeno me.

Se non fosse stato per me, Ryouga avrebbe potuto forse trovare aiuto in un villaggio vicino e lui sarebbe stato salvato. Ma anche se stava per morire, la sua unica preoccupazione sono stata io. E nei miei sogni, lo vedo sdraiato in un lago di sangue, mentre chiama il mio nome. E’ morto per me.

Qualche volta, il dolore è insopportabile. È così difficile andare avanti senza di lui, fingendo di essere felice quando non è rimasto niente di me se non un guscio vuoto... E poi, quando penso che non posso sopportarlo più, la mia mente mi manda una sua immagine, la sua faccia contorta dal dolore, mentre chiama il mio nome... e quello mi dà la ragione per continuare ad andare avanti.

Perché è morto per me. Perché lo amo, e questo è davvero il minimo che possa fare per lui. Perché voglio che sappia che l’amerò sempre per questo. Per avermi amato così tanto. Per tutto.

È di gran lunga la cosa più dura che abbia mai fatto, continuare a vivere indossando una maschera di felicità per la mia famiglia, anche se dentro mi sento vuota.

Come potrò mai essere di nuovo felice, quando l’unica persona che mi ha dato felicità se n’è andata per sempre? Come posso comparare le piccole gioie di adesso con la felicità e l’appagamento di stare con Ranma, amandolo?

Il tempo guarisce tutte le ferite, come sono sicura succederà anche alla mia. Ma così come il dolore diminuisce ogni giorno che passa, scava un buco più profondo dentro di me, una lacuna che non so come potrebbe mai essere riempita. Lui ha bruciato nella mia anima, e come le scalfiture nella pietra, non posso fare niente, per cambiare questo effetto.

I miei amici, la mia famiglia... tentano così duramente di aiutarmi a riempire quel profondo buco nella mia vita. Mi sono dedicata completamente alla scuola, al mio addestramento, insegnando alle classi durante l'estate... ma in qualche modo, non è abbastanza. * Nulla * è abbastanza.

Nabiki mi ha detto una volta che forse l'unico modo di eliminare Ranma dal mio cuore era di innamorarsi nuovamente. Ma non posso fare a meno di pensare, posso mai amare qualcuno in quel modo di nuovo?

Shinnosuke... lui è stato un amico meraviglioso. Non posso immaginare gli ultimi due anni della mia vita senza di lui. Dio sa se lui ha tentato così duramente di aiutarmi, di farmi dimenticare...

Mi ha appena detto che mi ama. Non sai che sorpresa è stata? Shinnosuke ama * me *. Non solo questo, sa che io ancora non ho dimenticato Ranma. Mi ha detto che mi avrebbe aspettato, finché fossi stata pronta.

Io devo vivere per - la mia famiglia, i miei amici. Shinnosuke.
Un ragazzo che mi ha promesso di aspettarmi fino a quando lo accetterò. Mi ha detto che mi avrebbe amato sempre, qualsiasi cosa accada. So che può farmi felice, prendersi cura di me. Mi darebbe tutto quello che voglio, cosa potrei chiedere di più?

Me lo ricordo, volevo quelle cose da Ranma. Volevo che mi dicesse che mi amava, e che si sarebbe preso cura di me per sempre. Volevo da Ranma un senso di sicurezza e l'assicurazione che sarebbe stato mio per sempre.

Ma lui è morto prima che potessi fare qualsiasi cosa. Ed ora, Shinnosuke mi promette tutto quello, e molto di più. Voglio bene a Shinnosuke. Non nel modo in cui ho amato Ranma, ma comunque, credo di amarlo. Lo amo per tutte le cose che ha fatto per me, per tutte le buone cose che è.

Ma non posso amarlo in quella maniera. Non sono sicuro di poter amare nessuno. Non adesso. Forse mai. Non lo so. Ma so che non posso lasciare le cose così, non posso continuare ad ingannare entrambi che posso essere capace di ricambiare il suo amore. Mi dispiace così tanto di aver lasciato
andare le cose così lontano, per non essermi resa conto della verità fino ad ora. Ma quando mi ha detto che mi avrebbe aspettato, finché avessi dimenticato Ranma, non ho potuto più negarlo. Non posso più continuare a fingere.

Non posso permettergli di fare questo per me. Si merita di più di quello che posso dargli. Merita di essere felice. Voglio che lui sia felice. E quindi, come potrebbe essere felice, se gli permettessi di continuare ad amarmi, sperando che un giorno o l'altro lo ricambierei, quando non so neanche se ptrò mai amare di nuovo?

Finché non sono sicura di poterlo amare nel modo in cui lui mi ama devo lasciarlo andare.

Continuerò a vivere, e forse un giorno, sarò capace di aprire il mio cuore ad un altro. Ma finché non arriva quel giorno, continuerò ad amare Ranma. Anche se lui se ne è andato, nel mio cuore so, che noi staremo sempre insieme. Lo ricorderò sempre, terrò la sua memoria custodita nel il mio cuore, finché saremo di nuovo insieme.

* * * *

Un vento leggero frusciò attraverso le foglie, nella foresta. Shinnosuke chiuse gli occhi, ed inspirò l'aria pulita. Dopo due anni a Toky, due anni tra tecnologia moderna e persone moderne, lui era di nuovo tornato.

Dopo tutto, si ricordò, era restato a Tokyo solamente per lei.
Senza di lei, non aveva una vita là. * Qui * era dove c’era bisogno di lui, dove doveva stare. *Questa * era casa.

Si fermò accanto ad un albero, posando la mano contro la ruvida corteccia. Sembrava passato così tanto tempo, ma questo gli ricordò il passato. La scena si ripeté nella sua mente. La donna che amava gettò da parte la cautela, si tolse la camicia, rischiò la sua vita, per aiutare la persona che amava. Il giovane forte, saltò fuori dalla bocca dell'Orochi, lanciandosi verso la sua fidanzata, coprendo il suo corpo con il proprio, proteggendola.

Qualche attimo più tardi, era stato in piedi da una parte, guardando la coppia distante alcuni metri.
Da lontano, attraverso la nebbia circostante, non riusciva a vedere le loro facce, solamente il giovane ragazzo, alto e orgoglioso in piedi protettivamente accanto alla giovane, sembrando pronto a combattere contro il mondo per lei. E lei non era sembrata mai più felice, o più soddisfatta di allora, in quel posto accanto a lui.

In quel momento, stando in piedi in quel posto esatto, sapeva che nulla di quello che avrebbe potuto fare, avrebbe fatto in modo che lei lo guardasse nel modo in cui aveva guardato il suo fidanzato.

Erano fatti letteralmente l’uno per l'altra, in ogni senso della parola. Neanche la morte era riuscita a separarli.

Shinnosuke guardò verso il cielo, blu senza fine con bianche nubi sottili.
Se si fosse concentrato abbastanza, avrebbe potuto immaginare il ragazzo in piedi tra le nubi, il suo braccio intorno alla sua fidanzata. Diversamente che nella foresta, lui avrebbe potuto vedere i sorrisi sulle loro facce, l’amore che splende nei loro occhi.

La coppia si girò e si allontanò, le loro dita allacciate.

Shinnosuke li guardò mentre le loro figure diventavano più piccole e più piccole, finché scomparvero completamente fra le nubi.

"Ti auguro di essere felice, Akane", disse a bassa voce a se stesso, mentre continuava a percorrere la strada verso casa, dove il nonno lo stava aspettando.

E lui sapeva che lo era, dovunque fosse.

 

 

FINE

            


FANFICTION | CAPITOLO 10