Dragonball

Sabato 28 ottobre 2000 l'associazione "Cittadinanzattiva"  ha depositato presso la procura della Repubblica di Roma un esposto contro la Kappa srl accusandola di aver messo un vendita un fumetto contenente scene di pedofilia senza vietarlo ai minori. Il fumetto in questione è il numero di settembre dell'anime comics di Dragonball.

 

L'esposto non è una vera e propria denuncia ma una "segnalazione" fatta all' autorità giudiziaria.

 

Successivamente alla messa in onda da parte di Raidue di un film di Dragonball, il Mo.i.Ge. (Movimento italiano Genitori) denuncia al garante il direttore di Raidue, per le "numerose scene a contenuto erotico" presenti nel film.

 

Ecco un estratto di un articolo apparso sulla Nazione del 2 novembre 2000:

"In una nota il Moige parla, a proposito del film "Dragon Ball", di "numerose scene a contenuto erotico" e fa anche un breve elenco di quelle ritenute piu' inadatte ai minori: da quella in cui un personaggio dice " ha il seno che e' uno schianto " a quella in cui una ragazzina dorme con le gambe divaricate e "un ragazzino le si avvicina e le sfila gli slip" fino a quella in cui c' e' "un tentativo di abbordare una ragazza da parte di un adulto presumibilmente pedofilo".

 

Come al solito si è aperta una "caccia alle streghe", con vari articoli e critiche ai manga in generale, fino ad arrivare, il 09 /11/2000, ad una perquisizione del negozio Yamato Video di Milano, con sequestro di materiale anime e manga a scopo di indagine.

 

Chiunque abbia letto Dragonball o visto il cartone animato sa bene che tutti i riferimenti "erotici", sono messi in chiave molto comica e caricaturiale, e che è impensabile che arrivino ad istigare i bambini a considerare normale la pedofilia, come invece viene scritto sul Gazzettino del 28 ottobre 2000 che riporta: "Trincia (segretario nazionale dell'associazione Cittadinanzativa) aggiunge poi «stiamo verificando che in molti altri fumetti di stile giapponese, in vendita senza limitazione d'età, sono presenti scene fortemente erotiche e nei casi peggiori, che istigano alla pedofilia, rendendola normale agli occhi dei giovani lettori»."

 

Io ho visto per la prima volta Dragonball quando ero una bambina, e le scene con il maestro Muten che tentava di vedere le mutandine di Bulma, con conseguente fuoriuscita di sangue dal naso,  mi facevano solo ridere, non ho mai pensato di far vedere le mie mutandine ad un pedofilo ! Anche perché i bambini, per fortuna, non stanno a pensare a queste cose, guardano i cartoni animati per divertirsi, non hanno un occhio malizioso come gli adulti.

Certo è giusto che i genitori controllino quello che guardano i bambini, devono stargli vicino e controllare che quello che leggono o vedono in tv non li turbi, o spiegargli quello che non capiscono, ma non si può giudicare un fumetto o un intero "genere" solo da una scena.

 

Oltretutto il film è stato trasmesso alle 21:00, quindi non più in fascia protetta, senza contare che a quell'ora vengono trasmessi film di ogni genere, con scene di sesso e di violenza. Gli anime, come ormai anche i muri dovrebbero sapere, sono di vario genere e per varie fasce d'età, non solo per i bambini dell'elementari, come qui in Italia si continua a credere !

 

Secondo me poi c' è una grossa prevenzione culturale verso gli anime, dato che questi vengono tanto criticati, mentre alle 14:00, su  Italia 1, vengono trasmessi cartoni animati americani come la "Famiglia Griffith", o quello con il "papero", dove i riferimenti sessuali e le parolacce sono all'ordine del giorno !

Negli anime giapponesi (quelli non erotici, che sono comunque proibiti ai minori, come per i film normali d’altronde! ) i riferimenti sessuali sono in chiave comica o sentimentale ed è quasi impossibile sentire parolacce (di cui invece film e telefilm americani trasmessi a qualsiasi orario sono pieni!)

 

Potete trovare tutte le tappe dettagliate della vicenda nel sito dell' ADAM (Associazione difensori anime e manga), che chiaramente si è subito mossa appena è scoppiato il "caso".

 

Eugenia

 

Infine riporto l'interveto di Simona Stanzani, che ho trovato sempre nel sito dell'ADAM, che mi è piaciuto molto:

 

Prima era l'internet, adesso i cartoni animati.

Dopo centinaia di anni non abbiamo ancora imparato, in questo paese?
La caccia alle streghe è una depravazione molto molto peggiore e pericolosa di quanto possa esserlo un fumetto o un cartone animato. Perché si bruciano vivi migliaia di innocenti.

Come giustamente dice Gianfranco Goria dell'Anonima Fumetti, i genitori dovrebbero fare lo sforzo di tentare di capire qualcosa prima di metterlo al rogo perché può sembrare pericoloso. è facile giudicare un libro dalla copertina!

Vorrei innanzitutto puntualizzare che i bambini al giorno d'oggi, ahimé, sono molto più svegli di quanto eravamo noi. Perché mentre sono a tavola con papà e mamma assorbono già le nefandezze del giorno d'oggi tramite il tele giornale e costruiscono difese addirittura a livello inconscio. Dragon ball non è un fumetto per bambini dell'asilo, anche perché non possono leggere. I lettori generalmente vanno dalle medie in su. Comunque anche se lo leggessero, i bambini delle elementari non sono degli imbecilli (perlomeno non quanto i loro genitori si aspettino) e sanno che far vedere le mutande al nonno non è una cosa normale. Capisco la necessità primordiale e genetica di proteggere i propri piccoli, ma quello che ci differenzia dagli animali è la capacità di comunicare a livelli estremamente avanzati con i propri simili.

Parlate con i vostri bambini: chiedete la loro opinione prima di partire a spada tratta senza guardare dove andate. Rispettateli. Capiteli. Non sono una vostra estensione: hanno un cervello e una volontà loro. Se non iniziate un dialogo adesso, tra 10 anni vi chiederete chi è lo sconosciuto che avete in casa. Allora inizieranno i veri guai, e non sarà per colpa di un cartone animato.

La cosa che mi fa raggelare il sangue però è una tendenza generale e nazionale al pecorismo, [o sindrome del gregge. Niente a che fare con posizioni imbarazzanti]: le differenze culturali tra europa e giappone rendono certi aspetti dei fumetti e cartoni animati "censurabili" secondo standard cattolici e pruriginosi [non entro in merito di etica e religione perché mi guadagnerei subito un posto sul rogo] ma sono BEN lungi dal promuovere la pedofilia. PEDOFILIA! Aargh.
Una parola che mi fa rabbrividire. Ma non soltanto per il disgustoso significato originario, bensì da un punto di vista ideologico [non umano, sia ben inteso. Dal punto di vista umano condanno soprattutto il significato originario] per l'ubiquità e l'aspetto demonizzante attribuitole dai mass media e dal furore del popolo che imbraccia l'armi correndo cieco dietro a qualsiasi incitazione a bruciare, lapidare, massacrare che viene rigurgitata da giornali e televisione. Brrr. Sto tremando. E sapete perché? Perché tutto questo mi ricorda qualcosa. La rivoluzione francese e il terrore. Il ventennio.
L'incredibile supporto popolare al nazismo. allora proprio non abbiamo imparato.

Al lupo! al lupo! e tutti corrono col fucile. Bang bang bang. Poi alla fine si scopre che era il pastore tedesco del cieco del villaggio. Oops.

 

Simona Stanzani

 

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