(a cura di Azalea)
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Ciao ciao to everybody!!!
Spero che abbiate passato una buona Pasqua . . . per quel che mi riguarda è stata un “po’” diversa dal solito . . .
Ho da raccontarvi un sacco di cose!!! Siete pronti?
Con Shinko e il suo boy (Genro) siamo andati a Kyoto . . . ci vogliono ben 2 ore di treno, ma in compagnia passano in fretta!!! Partiamo intorno alle 9.30 di mattina e arriviamo in perfetto orario (mica come in Italia!!!) dopo due ore e due cambi di treno. La stazione di Kyoto è veramente grande . . . ma nessun problema!!
Per prima cosa andiamo a vedere il tempio di Higashi Hongan-ji, un posto davvero imponente con un bel parco (vedere le foto per credere) e qui, a lato del tempio principale, abbiamo provato una cosa tradizionale giappo: oggi, 8 aprile, è tradizione bagnare una statua del Buddha con del the (secondo Shinko potrebbe simboleggiare il tener pulita la propria anima . . .). E’ stato qualcosa di abbastanza strano per me, ma è una cosa caratteristica che si fa solo in questo giorno . . .
Poi, dopo le foto rituali del luogo, ci siamo recati con la metro ai giardini imperiali . . . uno spettacolo davvero unico, alberi di ciliegio ovunque e strutture tanto imponenti quanto spettacolari, specie se si pensa che sono tutte in legno!!! Non ho parole per spiegare le mie sensazioni, ma . . . spero che le foto rendano omaggio a questi luoghi e che possiate apprezzarne la bellezza . . .
Solo una nota tecnica: nel mezzo delle foto troverete diverse foto di una montagna con uno strano simbolo sopra: Dai. Questo significa “Grande” e in estate gli viene dato fuoco per portare di buon auspicio!
Dopo la visita al castello dell’imperatore, ci siamo diretti verso la pappa (mamma mia che fame, col fatto che il castello chiudeva alle 15.00 prima lo siamo andati a vedere e dopo abbiamo pranzato) . . . il menu ha visto coinvolta una ciotola di noodle in brodo con Tofu fritto . . . gnam gnam . . . davvero molto buono, il Tofu ha un sapore dolce, ma con i noodle ci sta bene . . . (nelle foto ci sono le prove che stiamo mangiando e . . . non provate a ridere, è davvero difficile mangiare con le bacchette!!!).
Dopo il pranzo, ci siamo diretti con il bus verso il Ginkaku-ji, attraversando a piedi quella che viene chiamata la “Passeggiata del Filosofo”, perché un famoso filosofo dell’università di Kyoto ci camminava spesso. Questa consiste in un lungo viale costeggiato da ciliegi, davvero uno spettacolo unico, da togliere il fiato, specie ora che i ciliegi sono tutti in fiore (spero che le foto rendano giustizia al posto). Dopo la lunga camminata tra i ciliegi, e un tratto immerso nelle bancarelle tipiche del giappone, arriviamo alla nostra meta . . . sono davvero senza parole, una distesa interminabile di giardini nel tipico stile guappo con un sacco di strane piante e fiori e straordinarie strutture in sabbia . . . posso solo dire . . . WOW . . . è stato come entrare in un’altra dimensione, non avete idea di che serenità trasmetta questo posto . . .
Bene, sono le 18.00 quando finiamo di fare il nostro bel giro e piuttosto stanchi decidiamo di tornare verso casa (vi ricordo 2 ore di viaggio . . .). Sul treno proviamo a scambiarci informazioni riguardo alle nostre lingue: dopo una prima notevole difficoltà con la parola “arti marziali”, insegno a Shinko i numeri e se la cava davvero bene! Lei fa altrettanto e mi interroga anche!! Poi passiamo alle frasi più complicate, devo dire che me la cavo niente male!!
Poi finalmente arriviamo a alla nostra stazione e ci rechiamo, in macchina, al centro commerciale per fare un po’ di spesa, poi tutti a casa a mangiare e a fare la nanna.
Bene, se siete arrivati fino a qua . . . non mi resta altro che augurarvi una Buona Pasqua e una magnifica giornata!!
. . . Sayonara . . .
Konnichiwa!!!
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Devo arrivare a Kyoto per le 9.00 di mattina e visto che ci vogliono due ore di viaggio . . . levataccia alle 4.30 perchè il treno parte alle 6.30 e io devo prima andare a casa di Shinko a posare la bici e poi con lei andare alla stazione (anche lei doveva andare lì quella mattina . . . che fortuna!!!) . . . Dopo le due fatidiche ore in cui oltretutto imparo qualche altra parolina giapponese, arriviamo alla stazione di Demachianagi alle 8.15 (abbiamo preso il treno delle 6.20) . . . troppo presto!! Che facciamo? Andiamo a fare la traversata del fiume sulle tartarughe . . . vi state chiedendo di cosa parlo? Semplice, sul fiume invece di un comune ponte ci sono delle pietre a forma di tartaruga e bisogna saltare da una all'altra per passare il fiume (chiaramente ci sono anche ponti normali, ma così non è divertente!!). Dopo questo gesto atletico di prima mattina, ci salutiamo e io mi dirigo verso la stazione di Imadegawa a piedi (circa 10 minuti) dove dovevo incontare Silvia . . . all'improvviso però panico: non trovo più il suo numero di cellulare!! Però tranquilli, alla fine ci siamo trovate lo stesso!! E così inizia il mio/nostro weekend!! Per prima cosa andiamo a casa di Silvia . . . che carinaaaa!! Abita in una casetta di quelle vecchie giapponesi, peccato solo che la cameretta di Silvia non sia proprio a tema, la camera dei genitori invece sì, con il tatami sul pavimento e un sacco di cosine veramente giappo!! A parte questa piccola divagazione, dopo esserci salutati e aver posato la roba, prendiamo le bici e partiamo. Prima tappa è l'università di Kyoto, dove Silvia deve andare per la mattina. Io e i suoi genitori, invece, dopo averla accompagnata, ci andiamo a fare un giretto in riva al fiume Kumo . . . che bello . . . tutti i ciliegi in fiore e un sacco di altri fiori . . . bellissimo . . . e poi si alza vento ed ecco che cade la neve di primavera: veniamo circondati da petali di ciliego che svolazzano da tutte le parti, sembrava di essere dentro una scena di cartone animato . . . WOW!! Finito il giretto, ci ricongiungiamo con la Silvia e andiamo a mangiare la pappa . . . mamma mia che abbuffata, abbiamo mangiato per 50 persone, tra tempura di gamber, ramen, odon e altri involtini di varia natura . . . ma che buoni (e dicono che in Giappone si dimagrisce . . . mha)!! Dopo la mangiata, inforchiamo le biciclette e andiamo a vedere un pò di cosine. Per prima cosa ci dirigiamo verso un complesso di case da tè ed andiamo a visitarne due . . . le case in sè sono quelle classiche, con tatami per terra e pareti di carta, poi fuori tanti bei Giardini Zen (per chi non lo sapesse il giardino Zen è la riproduzione di un piccolo mondo, ci sono le isole, che sono le pietre, ci sono piccoli alberelli, che però dentro al giardino sembrano essere enormi, e c'è il mare con le onde, cioè la sabbia tutto intorno) . . . che relax guardarli . . . magari dalle foto non sembra, ma vi assicuro che mette una pace e una serenità uniche . . . bello bello bello . . . E così finisce anche il nostro giorno tra i Giardini Zen e, sempre in bici, ci dirigiamo verso il Kinkakuji (tempio d'oro) . . . per arrivarci dobbiamo attraversare tutta Kyoto (almeno smaltiamo il pasto) . . . ed ecco che arriviamo. Ad attendeterci questo imponente tempio tutto ricoperto d'oro (per chi se lo ricorda, il Ginkakuji doveva essere ricoperto d'argento, ma non è mai stato finito) immerso in un bel giardino (anche se quello del Ginkakuji era ancora più bello) . . . facciamo un bel giro, le solite foto di rito . . . e poi . . . ancora non contenti andiamo a vedere l?hinano-jenji, un tempietto immerso nei fiori di ciliegio, che però, purtroppo, stanno iniziando a sfiorire . . . Facciamo poi un giretto lì intorno, ed ecco che compaiono dei Tori (quelle specie di archetti arancioni) e un tempietto dedicato alla volpe . . . e nel giardino la canna di bambu tipica di casa Tendo e di tutte le case degli anime: che carina!! Bene, a questo punto si è anche fatto un pò tardi, torniamo verso il centro di Kyoto e poi ci dirigiamo verso la cena. Visto che a pranzo abbiamo mangiato tanto . . . stiamo leggeri? Certo che no: ristorantino tipico Giapponese, in cui abbiamo mangiato tante cose buone! Per prima cosa arriva una ciotola con dei semi di sesamo e un mortaio: bisogna tritarli e poi aggiungere una salsina davvero ottima . . . e poi arriva la mia crocchetta da intingere in questa cosa deliziosa . . . gnam gnam . . . e intanto anche l'insalata con la salsa di soia, il riso e il miso (brodino con alghe e tofu) . . . mamma mia mi scoppia la pancia!! Però tutto estremamente buono . . . Felici e soddisfatti, visto che è tardi e inizia a piovere, ci dirigiamo a casa, ma prima il caffé . . .
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14-aprile
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Oggi mattinata rilassante, almeno per me . . . i genitori della Silvia preparano le valigie (devono partire domenica mattina presto presto) e verso l'ora di pranzo hanno concluso e si va alla volta dello Sho-ren-in ("tempio famoso per i grandi alberi di canfora" così riportava la guida). Prima di entrare al tempio andiamo a mangiare poco più in alto (il tempio è in collina) dove c'è un bel parco e un sacco di chioschetti per mangiare. Ne scegliamo uno e ordiniamo: io e Silvia prendiamo Okonomiyaki (per intenderci quelle che cucina Ukyo in Ranma1/2), ma . . . troppo pesanti . . . non si fanno così!! Comunque mangiamo e poi scendiamo alla volta del tempio. Il tempio è davvero notevole, molto meglio di altri, un po' particolare per i disegni e ii colori che troviamo all'interno, ma decisamente meglio di molti altri!! Per poi non parlare del giardino tutto attorno . . . un incanto!! Ho anche suonato la campana, però era davvero pesante . . .
Dopo aver finito il
nostro giro ci dirigiamo verso il centro: Silvia aveva da lavorare alle
18.00 e così noi ce ne andiamo per negozi!! Quante cose stupende!! Peccato
solo che costino un sacco (un'armatura di uno Shogun davvero incantevole per
la modica cifra di 630000 yen, oppure le bamboline in kymono fatte a mano
per cifre non inferiori ai 200000 yen) . . . però niente paura, c'è anche
roba da moooolto meno, ma non per questo meno bella
Finito di fare tutto quanto, ci ritroviamo con Silvia e andiamo a mangiare Sushi!! Inutile dire quanto sia buono e quanto sia diverso da quello che fanno in Italia . . . io ho mangiato quello con tempura di gamberi, con salsa di mais, salmone e ho assaggiato il tonno, ma se devo essere sincera non mi ha entusiasmato . . . poi per finire prendo il dolce di Sakura . . . che cattivo . . . mai mai più, però se volete provarlo . . . |
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15-aprile
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