Ciao a tutti!!! Come
state?
Io molto bene e come
potrebbe essere altrimenti dopo una giornata passa all'Onsen?
Sapete che cos'è un
Onsen, vero?
Comunque . . . andiamo
per ordine . . .
Per prima cosa la pappa:
tre Okonomyaki giganti (per capirci, sono quelle che cucina Ukyo in
Ranma1/2) di tre tipi diversi da dividere . . . erano davvero enormi e non
le abbiamo finite proprio tutte . . . però buonissime davvero!!!
Poi, con la macchina, ci
siamo diretti all'Onsen (il tradizionale bagno Giapponese in comune, solo
che nell'Onsen l'acqua che c'è nelle vasche è calda e del tutto naturale) .
. . un vero paradiso . . . acqua calda, getti idromassaggio, una sauna . . .
che bello . . . solo all'inizio un pò di imbarazzo perchè per me era la
prima volta, ma direi che è passato subito . . .
Dopo questa cosa
moooolto rilassante, tutti belli profumati, siamo andati al Bowling . . .
non ci crederete mai: ho fatto 3 strike!!!! Comunque ne ho le prove perchè
alla fine della partita ci hanno dato il foglio con lo stampato dei
risultati!!!
Davvero una bella
giornata e come al solito devo ringraziare Shinko e Genro per la loro
disponibilità . . . mi sa che alla fine della mia permanenza qui gli farò un
super mega regalo, magari proveniente dall'Italia . . .
Ora vado verso casa che
mi aspetta la carne da cuocere e poi a nanna presto che domani vado a Nara .
. .
Poi vi racconterò . . .
Ciao ciao e alla
prossima puntata!!!!
Konnichiwa!!
Oggi vi devo raccontare un sacco di cose . . . perché oggi ho
preso il trenino e me ne sono andata a Nara, la prima capitale del Giappone,
fondata nel 710. Sono arrivata intorno alle 11.00 della mattina (ci vuole
circa un’ora e mezza se non si perde il treno, ma dovevo aspettare che i
Kanji si trasformassero in caratteri occidentali . . . solo che il treno
ormai era partito . . .), e dopo aver fatto il primo timbrino sul mio
quaderno (he sì, perché ogni stazione ha il suo timbrino . . . ), mi sono
procurata una cartina e sono partita alla volta del mio giretto. Il percorso
prevedeva: Kofukuji Temple, Todaiji Temple, Nigatsu do Hall e Kasuga Taisha
Strine.
KOFUKUJI TEMPLE
E’ stato fonato nel 669 ed in origine c’erano 175 edifici ..
. doveva essere immenso . . . e a me che è sembrato già grande così . . .
Di sicuro la prima cosa che mi ha colpito sono state le
pagode, all’inizio quella con tre ordini (è la prima volta che ne vedo una .
. . che bella . . .) e poi quella da cinque proprio vicino alla sala del
Tokondo, dove sono entrata e c’era l’esposizione di alcune statue di
divinità del Buddismo . . . è stato davvero bello . . . mi scuso solo se le
foto non sono un granché, ma in realtà non le potevo fare . . .
Ma parliamo un pò dei
cervi, dei "messaggeri degli dei": è stato bellissimo, non hanno
assolutamente paura, si avvicinano tranquillamente, gli si può dare da
mangiare e accarezzare . . . che bello . . . ancora mi sembra così strano .
. . e pensare che io li avevo visti solo allo zoo . . .
A questo punto, con un pessimo senso dell’orientamento,
riesco ad arrivare alla mia seconda meta:
TODAIJI TEMPLE
Dopo un po’ di fila per entrare, ed essere passata per una
imponente portone (Nandaimon) quello che si vede è un enorme tempio con due
corna dorate sul tetto . . .
Poi si entra . . . WOW . . . un Buddha di dimensioni
gigantesche al centro del tempio . . . davvero senza parole . . . ed è tutta
in bronzo . . . chissà che impresa costruirlo . . .
Ma non solo il Buddha è grande qua
dentro . . . ogni statua ha delle dimensioni incredibilmente grandi . . .
Però anche la costruzione in sè non scherza, tutta in legno .
. . uno spettacolo . . . e per finire . . . dietro il Buddha, in una delle
travi c'è un piccolo foro: si dice che chi riesca a passare dal foro
raggiungerà il Nirvana (c'erano un sacco di bimbi che passavano senza
problemi, ma anche qualche adulto ci è riuscito . . . e io? C'era una fila
kilometrica . . . chiaramente non ho neanche tentato . . .
)
Finito il giro tra le statue enormi è
arrivata la volta della terza tappa:
NIGATSU DO HALL
A dire il vero non sono sicura di essere arrivata fino a
questo santuario, anche se alcuni Giappo mi hanno deto che ci ero arrivata .
. . in realtà il percorso a piedi continuava in alto e poi ancora in alto .
. . comunque . . . qualcosa di carino c’era, dei bei quadri e una bella
fontana con un drago tutto intorno . . . e anche la vista non era male . . .
forse se avessi continuato a salire . . . ma ero davvero stanca . . . tanto
ci tornerò a Nara, la prossima volta salirò un po’ di più!!!
Ed ecco che giungo all’ultima tappa:
KASUGA TAISHA SHRINE
Che dire di questo tempio . . . decisamente diverso dal
solito . . . un sacco di lanterne di tutti i tipi sia dentro il santuario
(le lanternine di bronzo e d’oro . . . che spettacolo deve essere quando
sono tutte accese . . .) sia per la via che porta al santuario (tutte
lanterne di pietra di varia natura e tutto attorno il bosco) . . .
incantevole e devo dire che si respirava un’aria diversa dal solito . . .
era una strana atmosfera . . . un velo di magia?
Bene . . . sono quasi arrivata alla fine della mia giornata
(prendo il treno che sono quasi le 17.00, per fortuna non uno locale, ma il
super rapido!!) . . . devo dire la verità: ci sarebbero ancora mille cose da
vedere, mi sa che ne approfitterò la prossima volta che ci torno . . . e poi
c’è anche tutta la parte vecchia della città . . . deve essere splendida con
tutte le casine tradizionali Giappo!!!
Ora vi saluto . . . e un bacio a tutti quelli che hanno avuto
la pazienza di leggere tutto quello che ho scritto . . .
Ciao ciao!!!
Konnichiwa!!!
State tutti bene? Io
direi di sì a parte il fatto che casa mia è infestata dalle zanzare che mi
fanno dormire poco la notte . . . comunque . . .
volevo solo informarvi
che il mio lavoro con la tesi procede alla grande, ho iniziato a fare i miei
giochini col computer e direi che sono andati bene, visto che il prof non mi
ha detto che ho sbagliato . . . poi ieri mi sono dovuta sorbire una giornata
intera (dalle 10.00 di mattina fino a pomeriggio tardi) di lezione . . . il
che non sarebbe stato troppo traumatico se solo non fosse stata in
Giapponese . . . morale della favola: non ci ho capito una mazza!!! E
pensare che questa giornata di lezione era propedeutica per poter iniziare a
fare i mie esperimenti con le sorgenti radioattive!!!
Vabbè . . . contenti
loro!! Io il libretto che mi hanno dato l'ho letto, ma non c'era molto di
più di quello che già sapevo . . .
Oggi invece ho il
prelievo del sangue . . . aiutooooo . . .
.
. . c'è qualcuno che mi viene a fare compagnia mentre mi foracchiano?
Bene, ora torno a
scrivere la mia tesi (ho già scritto primo e secondo capitolo e ora sono al
terzo . . . coi calcoli che ho fatto in teoria è il penultimo!!!) . . . sono
stata brava, vero? E pensare che è passato solo poco più di un mese!!!

Un bacione a tutti e
buona giornata!!
Sayonara!!!
Konnichiwa!!!
Lo so che è da un pò che
non vi faccio avere mie notizie, ma non temete, sono ancora qua, solo che
non ho avuto molto tempo di girare . . .
. . . però . . .
Oggi, 15 maggio, sono
stata a Kyoto con Shinko a vedere una delle tre più importanti feste che si
celebrano ogni anno a Kyoto: AOI MATSURI!!
In pratica è un corteo
che sfila per le vie della città con gli abiti tradizionali giapponesi del
passato . . . è stato davvero uno spettacolo stupendo da vedere . . . un pò
un tuffo nel passato del vecchio Giappone . . . ch bello . . .
L'unica nota negativa
era la quantità incredibile di gente, ma fortunatamente noi siamo riuscite
ad arrampicarci su una rinchiera e non solo abbiamo visto il corteo sedute,
ma essendo più in alto di tutti gli altri, lo abbiamo anche potuto vedere
benissimo!!! Davvero bello bello bello . . .
Dopo aver visto il
corteo, ci siamo dirette verso lo Shimogamo-jinja. Qui abbiamo mangiato
Takoyaki (palline con dentro il polipo) e frittura di gallina, in attesa
delle 13.15, ora in cui, nello Shrine si sarebbero svolte sia la corsa dei
cavalli (5 cavalli cavalcati da uomini vestiti di bianco dovevano correre
per 17 volte lungo la via per mostrare i cavalli agli dei), sia l'opera
Giapponese . . . ovviamnete noi siamo riuscite a vedere entrambe le cose
anche perchè visti una volta i 5 cavalli non siamo rimaste per tutte e 17 le
volte (il 3 cavaliere è anche caduto da cavallo, andava troppo veloce e non
è riuscito a fermarsi . . . ) . . .
Per quanto riguarda
l'opera Giapponese, è stata troppo divertente (ovviamente Shinko traduceva
per me) . . . non parlano normalmente, ma emettono suoni quasi cantati e poi
le storielle sono davvero divertenti . . . pensate che una storiella
(praticamente c'era una ragazza che doveva andare in unposto non meglio
identificato, ma siccome non ci voleva andare si fece male ad una gamba,
allora l'uomo gli lancia una magia e la gamba guarisce, ma lei fa finta di
no . . . poi l'uomo gli dice che il re la voleva portare da qualche parte, e
allora lei fa un pò di scena e poi dimostra di poter camminare, ma quando
l'uomo gli dice che ora può andare al primo posto, lei torna a farsi male) è
stata recitata da ragazzi occidentali, mi ha fatto uno strano effetto . . .
Dopo aver assisitito a
queste operette, ci siamo dirette verso l'interno dello Shrine. Di solito
questo è chiuso, ma in occasione di questa festa viene aperto al pubblico .
. . dentro allo Shrine, oltre ad una grande tranquillità, cosa che era
impossibile avere fuori, abbiamo visto la cucina dell'imperatore (mi
spiegava Shinko che questo Shrine è molto legato alla figura
dell'imperatore) e nella stanza a fianco, abbiamo potuto ammirare le
miniature di uno dei poemi più famosi della letteratura Giapponese. Che
belli i disegni . . . spero che le foto siano venute bene . . . così li
potrete vedere anche voi . . . sono rimasta davvero incantata a guardarli .
. .
Per poi non parlare dei
rotoli scritti dal poeta Giapponese (in particolare c'è una poesi amolto
famosa il cui senso è: "il fiume resta sempre immobile, ma l'acqua non è mai
la stessa") . . . che bello . . . è stato davvero come trovarsi per un
attimo immersi in un mondo diverso, antico, misterioso e affascinante . . .
sono stata davvero molto contenta . . . peccato solo che fuori non
vendessero le riproduzioni dei disegni . . . li avrei comprati con vero
piacere . . . vabbè . . . ho sempre le foto . . .
.
. .
Una volta finito il
nostro giretto, ci siamo dirette un pò a casa per Kyoto e poi finalmente
abbiamo deciso dove andare: la meta sarebbe stata il mercato di Shijo.
Prendiamo pertanto il trenino e dopo 10 minuti arriviamo . . . anche qua una
quantità incredibile di Giapponesi (e meno male che lavorano!!!) . . .
chiediamo indicazioni per il mercato e dopo pochi minuti di cammino (ci
siamo anche fermate più volte in negozietti troppo carini in cui dovrò
assolutamente tornare per comprare un pò di roba), arriviamo al mercato.
Anche qua è stato come aver preso una macchina del tempo e fossimo state
catapultate nel vecchio Giappone: pescivendoli vestiti come nei cartoni
animati di blu con la fascetta bianca in testa, banco della verdura, della
carne, tanti piccoli banchetti in cui cucinavano (l'odore era davvero buono,
ma avevo ancora lo stomaco pieno per poter mangiare qualcosa), e poi un
sacco di negozietti artigianali dove ho fatto il mio primo acquisto serio:
un ventaglio di quelli in stile very old, fatti con bastoncini di legno e
carta spessa, ma la cosa più bella è stata il fatto che il disegno è unico,
infatti abbiamo potuto vedere coi nostri occhi il signore che li dipingeva
uno a uno . . . mamma mia che belli . . . c'era solo l'imbarazzo della
scelta . . . poi, dopo una lunga meditazione ho optato per quello con il
disegno del drago in bianco e nero, ho speso 3000 yen, ma era troppo bello
per lasciarlo lì (ho fatto una foto per voi dopo averlo appeso al muro della
mia cameretta . . .) . . .
Che altro dire: ho
scritto anche troppo forse . . .
La giornata è quasi
finita, arriviamo a casa verso le 20.00 poi decidiamo di andare con Genro a
mangiare Udon . . . ci voleva qualcosa di caldo dopo una giornata del
genere!! Direi che l'epilogo è stato degno della giornata, ho mangiato i
migliori Udon da quando sono qui . . . meglio di così?
Un bacio a tutti e alla
prossima!!!
P.S.: qui di seguito
troverete il filmato dell'operetta Giappo . . .