Lezioni di lingua giapponese

Da questa lezione cominciamo ad affrontare la struttura della frase. Da qui in avanti, per comodità scriverò tutto in romanji (così si chiama la trascrizione delle parole giapponesi nel nostro alfabeto), voi scrivete sempre tutto in hiragana e katakana. Per vedere la loro trascrizione in hiragana andate a vedere la sezione "atarashii kotoba"(nuove parole), dove raccoglierò tutte le parole nuove di ogni lezione (in fondo alla pagina).

 

L'ordine tra soggetto, complementi e verbo, può essere così schematizzata:

 

SOGGETTO +  COMPLEMENTI INDIRETTI +  COMPLEMENTO OGGETTO + VERBO

 

e più precisamente:

 

- SOGGETTO  + TEMPO + LUOGO + TERMINE + OGGETTO + VERBO

In giapponese: Io + ieri + a Firenze + al mio amico + una lettera + ho spedito

In italiano: Ieri a Firenze io ho spedito una lettera al mio amico

 

- AGGETTIVI, COMPLEMENTI DI SPECIFICAZIONE, AVVERBI E PROPOSIZIONI SECONDARIE precedono sempre il sostantivo a cui si riferiscono

In giapponese: Io + ieri + a casa + del mio amico + il libro + ho dimenticato

In italiano: Ieri io ho dimenticato a casa il libro del mio amico


In giapponese non esistono articoli né preposizioni: Esistono però delle particelle che adempiono alla funzione delle nostre preposizioni e indicano anche quale è il soggetto e quale il complemento oggetto, ecc. Queste particelle seguono la parola a cui si riferiscono.

Per adesso cominciamo con 4 particelle:

  wa

La particella "wa" (si scrive con l'hiragana "ha", ma si pronuncia "wa"), in genere si usa per indicare il soggetto della frase.

es.:   

Watashi wa gakusei desu.             

Watashi wa itariajin desu.           

Ringo wa akai desu.          

Kanojo wa Matsushitasan desu.      

Io sono uno studente.

Io sono italiano.

La mela è rossa.

Lei è la signora Matsushita.

  

  ga

Anche la particella "ga" viene usata per indicare il soggetto della frase giapponese, ma nel caso in cui serve ad indicare l' OGGETTO della frase italiana che nella frase in giapponese sarebbe il SOGGETTO, mentre il SOGGETTO della frase in italiano diventa il tema del discorso in giapponese e viene seguita da WA..

es.:   

Kino ame ga furimashita.             

Ano hito wa eigo ga dekimasu.         

Ieri ha piovuto (lett: ieri la pioggia è caduta)

Lui sa l'inglese (lett: quanto a lui, l'inglese è possibile)

Inoltre viene usato nei seguenti casi:

- con il soggetto di una proposizione secondaria:

Ame ga futta node kooen e ikanakatta.       

Non sono andato al parco perchè ha piovuto (lett: Poichè la pioggia è caduta non sono andato al parco)

- nelle proposizioni interrogative quando il soggetto è un pronome interrogativo:

Dare ga kimashita ka.

Chi è venuto?

* in luogo di ga si usa WA per indicare il TEMA DELLA FRASE O DEL DISCORSO; il tema può coincidere con il soggetto, come nel primo esempio, ma può anche essere, come nel secondo, un complemento della frase (complemento oggetto, di luogo o di tempo):

Kono hon wa omoshiroi desu.             

Kono mise ni wa omoshiroi mono ga aru.         

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   ka

La particella "ka" si usa in fondo alla frase per indicare una frase interrogativa; non si mette il punto interrogativo.

es.: 

Anata wa Matsushitasan desu ka.      

Anata wa gakusei dewanai ka.           

Tu sei Matsushita ?

Tu non sei uno studente ?

"Wa" viene sostituito con la particella enfatizzante    nel senso di "anche".

es.:  

Watashi wa nihonjin desu.            

Watashi mo nihonjin desu.  

Io sono giapponese.

Anche io sono giapponese.

        

 

  no

La particella "no" si usa per indicare il complemento di specificazione. Esprime il possesso:

A B
 -     B   di    A

es.:     

Watashi no hon         

Anata no musume

Il mio libro

Tua figlia

Colori:

aka        rosso

ao         blu

shiro      bianco

kuro       nero

midori     verde

murasaki   viola

kiiro      giallo

momoiro    rosa pesca

haiiro     grigio

mizuiro    colore dell'acqua

 

Nazionalità:

 

itariajin       italiano

nihonjin        giapponese

igirisujin      inglese

chuugokujin     cinese

denmaakujin     danese

americajin      americano

jin  è il suffisso che indica la nazionalità

Lingue:

itariago     italiano

nihongo      giapponese

eigo         inglese

chuugokugo   cinese

go è il suffisso che indica la lingua

 

Atarashii kotoba (nuove parole)

Esercizi sulla lezione 15


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