Lezione 22


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Data e ora

l'uno
il due
il tre
il quattro
il cinque
il sei
il sette
l'otto
il nove
il dieci
l'undici
il dodici
il tredici
il quattordici
il quindici
il sedici
il diciassette
il diciotto
il diciannove
il venti
il ventuno
il ventidue
il ventitre
il ventiquattro
il venticinque
il ventisei
il ventisette
il ventotto
il ventinove
il trenta
il trentuno

 

17° e 27° giorno si possono leggere anche "jyuunananichi" e "nijyuunananichi".

 

L'ultimo kanji di ogni giorno del mese è il kanji di "giorno", che si pronuncia "ka" per i giorni dal primo al decimo (per cui si usano i numeri della serie giapponese), mentre si pronuncia "nichi" per tutti gli altri (per cui si usano i numeri della serie cinese).

 

Questi vocaboli si utilizzano anche per contare i giorni (tranne che "un giorno", che si dice "ichinichi"):

 

Esempi:

 

tre giorni   mikka

 

dieci giorni   tooka

 

da tre giorni   mikka mae kara  (mae "davanti", kara "da" moto da luogo, vedi lezioni precedenti)

 

L'ultimo giorno del mese si dice "misoka"; l'ultimo giorno dell'anno "oomisoka".

 


 

I mesi:

 

gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre

 

Il kanji dopo i numeri è quello di "luna", che da solo si pronuncia "tsuki", mentre per indicare i mesi si pronuncia "gatsu".

 

Per contare i mesi si mette tra il numero e il kanji di luna un ausiliario che si pronuncia "ka"; in questo caso il kanji di luna si pronuncia "getsu":

 

Qualche esempio:

 

ikkagetsu un mese
nikagetsu due mesi
sankagetsu tre mesi
yonkagetsu quattro mesi
gokagetsu cinque mesi
rokkagetsu sei mesi
nanagetsu sette mesi
hakkagetsu otto mesi

 

Per uno, due o tre mesi si può anche dire: hitotsuki

                                                         futatsuki

                                                         mitsuki


 

  anno

 

sengetsu il mese scorso
kongetsu questo mese
raigestu il mese prossimo
kyonen l'anno scorso
kotoshi quest'anno
rainen l'anno prossimo

 

Per contare gli anni, le settimane, le ore, ecc., si usano i numeri di serie cinese seguiti dai rispettivi kanji:

 

nen anno
syuu settimana
ji ora
fun minuto
byou secondo

 

Per indicare un "intervallo di tempo" si aggiunge il kanji "kan", il cui uso è obbligatorio

per le settimane e le ore, facoltativo per gli altri.

 

Esempi:

 

Sono stato 5 anni in Giappone.    Gonen Nihon ni imashita.

 

Lavoro a Milano da 3 anniSannen mae kara Mirano de hataraite imasu.

 

Sarà pronto fra due oreNijikan go dekiagarimasu.

 

Finite entro cinque minutiGofunkan no uchi ni oete kudasai.

 


Festività:

 

Primi giorni di gennaio  "osyougatsu"         - primi giorni dell'anno

 

3 febbraio                 "setsubun no hi"     - è la cerimonia del lancio dei fagioli, per allontanare la cattiva sorte

 

15 gennaio                "seijin no hi"          - festa degli adulti (per coloro che compiono 20 anni)

 

3 marzo                    "hina masturi"        - festa delle bambole (festa delle bambine)

 

21 marzo                  "hana no higan"      - equinozio di primavera

 

29 aprile                   "midori no hi"          - compleanno del precedente imperatore, Showa

 

5 maggio                  "kodomo no hi"        - festa dei bambini

 

Inizio maggio             "Golden week"        - in cui molte persone prendono una settimana di ferie

 

7 luglio                     "tanabata"            - è la festa riferita alla leggenda dei due innamorati, Orihime e Hikoboshi, che si

                                                           potevano vedere una sola  volta all'anno, appunto in questo giorno; è usanza

                                                           scrivere i propri desideri su fogli di carta e attaccarli a piante di bambù.

 

Metà agosto              "kyuubon" (o "obon") - festa per gli antenati

 

23 settembre             "aki no higan"         - equinozio d'autunno

 

3 novembre               "bunka no hi"          - festa della cultura

 

15 novembre              "shichi-go-san no hi"  festa dei bambini di 3, 5 e 7 anni.

 

31 dicembre               "oomisoka"             - ultimo dell'anno (è la festa più importante per i giapponesi)

 


 

Altri esempi:

 

Che giorno è oggi?    Kyou wa nannichi desuka?

 

Oggi è il 15 novembre del 1994.     Kyou wa senkyuuhyakukyuujuuyonen (1994nen) juuichigatsu (11gatsu) juugonichi (15nichi) desu.

 

Quale anno?    Nannen

 

Quale mese?    Nangatsu

 

Che ore sono?   Nanji desuka?

 

Sono le tre.   Sanji desu.

 

Sono le tre e mezza.      Sanji han desu.

 

Sono le tre e un quarto.      Sanji juugofun sugi desu.

 

Sono le quattro meno un quarto.    Yoji juugofun mae desu.

 

 

Per indicare le ore antimeridiane e quelle pomeridiane si premette all'ora rispettivamente "gozen" (lett. prima della costellazione del cavallo) e "gogo" (lett. dopo la costellazione del cavallo):

 

Le sei A.M.     Gozen rokuji

 

Le undici P.M.      Gogo jyuuichiji

  


 

Atarashii kotoba

 


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