Aquarion
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Titolo: Aquarion Titolo originale: Sousei no Aquarion Genere: Fantascienza Regia: Shoji Kawamori Character designer: Fujikawa Futoshi Mecha designer: Takakura Takeshi Produzione: Bandai Co./Hakuhodo DY Media Partners/Media Factory/Project Aquarion/Tohokushinsha Film Corporation Musiche: Hisaaki Hogari, Yoko Kanno
Anno di produzione: 2005 |
Trama:
Nell'undicesimo anno della nuova era, la terra è stata distrutta dalla razza
degli Angeli delle Tenebre provenienti regno di Atlandia, tornati in vita dopo
un sonno durato 12.000 anni alla ricerca del Prana, la bioenergia degli esseri
umani di cui hanno bisogno per sopravvivere.
A contrastarli l’ultima roccaforte della razza umana, l’agenzia speciale DEAVA,
la cui arma definitiva è Aquarion, l'Angelo Meccanico, che prende vita dalla
fusione dei tre vettori Mars, Luna e Sol.
Per poter operare Aquarion ha bisogno della fusione di Cuore, Corpo e Anima dei
tre elementi posti alla guida delle vector machines, scelti con cura tra i
migliori giovani del pianeta.
Una profezia narra che colui che controllerà Aquarion, l'eroe di Atlandia,
Taiyou no Tsubasa (Ali del Sole) si risveglierà portando nuovamente alla
vittoria l’umanità nel conflitto con gli Angeli...
Chi sarà tra gli Element l’eletto? Forse Apollo, il selvaggio ultimo arrivo alla
Deava? Oppure il raffinato e misterioso Sirius, principe di un regno distrutto e
fratello di Silvia, reincarnazione di colei che un tempo amò il mitico Eroe
Apollonius?

Commento: E’ molto
difficile dare un giudizio globale su questa serie.
Dal punto di vista tecnico è un buon prodotto, il character design e le
animazioni sono di ottimo livello anche se non molto originali.
Il buon mecha design non è purtroppo valorizzato dalle sequenze di combattimento
realizzate in Computer Grafica, di qualità non eccelsa.
Le musiche sono molto belle, come sempre quando si tratta di creazioni di Yoko
Kanno.
Passando invece alla trama e ai contenuti… beh, qui casca il palco come si suol
dire. Atlantide, reincarnazione, Angeli, giganti meccanici, giovani ragazzi
dotati di poteri, gruppi di sfollati… tutto questo l’abbiamo già visto in altre
serie.
Non ci sarebbe nulla di male se non desse la sensazione che gli sceneggiatori
abbiano preso il tutto e l’abbiano versato in frullatore per poi presentarlo a
noi. Spesso si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una parodia delle più
famose serie robotiche degli ultimi vent’anni, con situazioni che tendono al
demenziale.
Fino all’episodio 16 circa si susseguono battaglie contro l’angelo di turno e
scene comico-drammatiche che hanno l’unico pregio di darci informazioni sui
protagonisti, ma non sviluppano per niente l’intreccio, che ha poi
un’accelerazione con continui colpi di scena.
Anche così l’impressione finale è una trama abbastanza scricchiolante, i cui
contenuti sono alquanto nebulosi e non lasciano certo un segno indelebile nella
memoria dello spettatore.
Un anime gradevole ma disimpegnato, che non soddisfa di certo chi è alla ricerca
di emozioni forti.