Il castello errante di Howl
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Titolo: Il Castello errante di Howl Titolo originale: Howl no ugoku shiro
Anno: 2004 |
È uscito in anteprima mondiale alla mostra del cinema
di Venezia del 2004 e uscirà a novembre 2005 in tutti i cinema, l’ultimo
capolavoro del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki: “Il castello
errante di Howl”.
Questo film come i suoi predecessori è caratterizzato da un tratto
inconfondibile, personaggi e costruzioni che sono un marchio di fabbrica e
storie che hanno sempre più livelli di lettura, ma un denominatore comune: la
poesia.
“Il castello errante di Howl” è ispirato al romanzo della scrittrice inglese
Diana Wynne Jones e riprende tutte le tematiche che hanno popolato i precedenti
lungometraggi del regista giapponese: un’ambientazione decisamente europea in
un’epoca indefinita in cui la tecnologia si fonde con la magia, i costumi dei
personaggi in stile, l’accoppiata dei due protagonisti con uno quasi selvaggio e
l’altro più razionale, il gusto per i costrutti giganti dalle forme composite,
il dito puntato contro una tecnologia che può essere fonte di distruzione.
Una novità, è rappresentata invece dalla valorizzazione degli anziani, concetto
molto giapponese che forse dovremmo far maggiormente nostro.
Questa brevemente è la trama del film: Sofie è una ragazza con una vita
piuttosto grigia che si trova per caso sulla strada di Howl, un giovane mago
dagli incredibili poteri.
Questa casualità la rende il bersaglio di una maledizione della perfida Strega
delle Lande Desolate che la trasforma in una vecchia ottuagenaria.
L’unica speranza per Sophie è quella di ritrovare Howl per farsi liberare, ma il
giovane mago abita in un castello errante che cambia continuamente posizione.
Sophie sarà così costretta a mettersi in viaggio, mentre la guerra imperversa
tra il suo Regno ed il Paese confinante, ma soprattutto a sperimentare cosa vuol
dire non esser più giovani e non poter contare sulle sole forze fisiche.
Grazie ad una nuova determinazione Sophie raggiunge il castello ed inizia a
vivere accanto al mago, al suo apprendista ed a un demone del fuoco, senza poter
rivelare la sua vera natura.
Sarà l’occasione per leggersi dentro ed iniziare ad apprezzare cose a cui non
aveva mai dato la dovuta importanza.
L’ esperienza della vecchiaia da parte della protagonista, è una parte
importante del film, con cui Miyazaki si propone dichiaratamente di tentare una
risposta all'interrogativo: esiste l'animazione per gli anziani?
I disegni dello Studio Ghibli sono curatissimi ed i personaggi approfonditi
tanto che, per spessore e drammaticità, sembra di essere di fronte ad attori in
carne ed ossa.
La musica di Joe Hisaishi, compositore che lavora con Miyazaki fin dal primo
film prodotto dallo Studio Ghibli, è come al solito densa di pathos e molto
adatta ad accompagnare lo svolgimento del film, che sarà spunto di riflessioni
filosofiche per gli adulti e di divertimento per i bambini, anche se il lungo
finale non è propriamente di facile lettura.
Il castello errante di Howl, in concorso alla Mostra, uscirà in Italia nel 2005,
distribuito da Lucky Red.
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