Il fiuto di Sherlock Holmes

Liberamente tratto dalle opere di: Sir Arthur Conan Doyle
Produttori executivi: Yutaka Fujioka, Luciano Scaffa
Idea originale: Marco Pagot
Graphic design: Gi Pagot
Adattamento: Takayuki Yamazaki, Mayumi Shimazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki, Yoshihisa Araki, Sunao Katabuchi,

               Toshiya Ito, Saki Yamadori, Yoshiro Ishido,

               Tsunehisa Ito
Direzione dell'animazione: Tsukasa Tannai, Syoujyuro Yamauchi,

                           Yoshifumi Kondo, Heihachiro Tanaka,

                           Tatsuo Yanagino, Kazuhide Tomonaga,

                           Takeo Kitahara, Syouji Yoshida,

                           Tamotsu Tanaka, Kitaro Kousaka,

                           Yoshinobu Michihata, Kazuyuki Kobayashi
Direzione artistica: Nizo Yamamoto, Hitoshi Kageyama
Direzione della fotografia: Hirokata Takahashi
Musiche: Kentaro Haneda
Direzione delle musiche: Seiji Suzuki

Montaggio: Masatoshi Tsurubuchi
Direzione del sonoro: Hideyasu Iizuka
Effetti sonori: Toyo Onkyo, Shizuo Kurahashi
Regia: Hayao Miyazaki, Kyousuke Mikuriya
Anno: 1984 (In Italia)
Produzione: RAI - TMS ENTERTAINMENT, LTD
Durata: 130 minuti
Schermo: 4 : 3
Audio: Dolby Digital
Lingue: Italiano (1.0), Inglese (1.0)
Sottotitoli: Italiano(buono)

N°episodi: 26
Prezzo: € 26,50 a Dvd

Extra: Menù interattivi - Accesso diretto agli episodi - Trailer - Sigle di testa e di coda

       Sigle di testa e di coda RAI Schede personaggi Trailer

 

È uscito il 31 agosto per la Yamato Video il primo dei cinque DVD che compongono la serie d’animazione Il fiuto di Sherlock Holmes.
Questa serie televisiva, uno dei rari casi di collaborazione tra animatori giapponesi e occidentali su un piano di parità, è tratta dai romanzi di Sir Arthur Conan Doyle e realizzata dallo Studio Pagot per la RAI TV in collaborazione con la Tokyo Movie Shinsha.
Il fiuto di Sherlock Holmes comincia ad essere prodotto nell’aprile del 1981, sotto la supervisione di Hayao Miyazaki, famoso regista d’animazione giapponese, allora fresco del successo di Conan il ragazzo del futuro, che cura anche la regia dei primi sei episodi.
La produzione però viene cancellata perché gli eredi di Arthur Conan Doyle non permettono l’uso del nome di Holmes, dopo che soltanto quattro episodi sono stati completamente realizzati e due soltanto parzialmente.

Si ricomincia a parlare della serie soltanto nel marzo del 1984 quando contemporaneamente al primo lungometraggio dello studio Ghibli di Miyazaki, Nausica nella valle del vento, furono realizzati gli episodi Lo smeraldo blu e Il tesoro sommerso.
Questo fatto riporta in auge il progetto dello Sherlock Holmes animato e, ai sei episodi diretti da Miyazaki, se ne aggiungono altri venti diretti da Kyosuke Mikuriya.
Quanto alla trama, è arcinota: il brillante investigatore Sherlock Holmes in compagnia del fido aiutante e cronista Dr. Watson combatte il male, risolve casi impossibili e affronta il temibilissimo Dr. Moriarty genio del male dotato di una brillante intelligenza volta al servizio del male e del tornaconto personale.
I personaggi sono quelli classici presenti nei racconti e nei romanzi di Doyle (Sherlock Holmes, il suo inseparabile amico dr Watson, la sua nemesi il prof. Moriarty…), ma hanno tutti una peculiarità; sono animali.
Sherlock Holmes, per esempio, é una volpe.

Gli storyboards e i personaggi sono realizzati in Italia dallo Studio Pagot, mentre tra gli autori giapponesi che hanno lavorato alla coproduzione, il più famoso è senza dubbio Hayao Miyazaki.
I ventisei episodi di cui si compone la serie, sono stati trasmessi giornalmente su RAI UNO a partire dal ventisei novembre 1984, in contemporanea con il Giappone.
Il fiuto di Sherlock Holmes, che ha avuto un discreto successo nel paese del sol levante, è passato quasi inosservato in Italia nonostante sceneggiature e animazioni di buona qualità e storie avvincenti e piene d’azione.
Anche se solo sei episodi sono stati realizzati da Miyazaki, ci sono nell’intera serie molte caratteristiche che si ritrovano anche nelle opere successive del famoso regista giapponese come inseguimenti automobilistici, mirabolanti scene di volo, donne determinate e soggetti negativi che si redimono.
Da segnalare poi, cosa che farà piacere a tutti gli amanti della serie, che la Yamato Video ha lasciato inalterato il doppiaggio italiano dell’84.
Ancora una volta così Mauro Bosco col suo accento torinese riesce a farci amare alla follia il personaggio del prof. Moriarty.
Rilevanti sono anche le interpretazioni di Elio Pandolfi che da la voce a Sherlock Holmes e di Riccardo Garrone che invece doppia Watson.
Dopo una trattazione così puntuale della serie sorge spontanea una domanda: perchè la Rai non ripropone in tv questo classico, dato anche il fatto che è un cartone adatto ai bambini e gradevole anche ai più anziani, come ha fatto a suo tempo con Marco e Anna dai Capelli Rossi?

 

Elio Marracci

 

 

 

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