Crying Freeman
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Titolo: Crying Freeman Titolo originale: Crying Freeman
Autore
testi:
Kazuo Koike Casa editrice: Planet Manga (Panini Comics) Numeri: 5 (conclusa) Prezzo: € 8,00 Pagine: 416 l'uno
Trama:
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Pubblicata in patria nel 1986, sceneggiata dal grande Kazuo Koike, autore del capolavoro Lone Wolf & Cub e disegnata da Ryoichi Ikegami, è stata serializzata sulle pagine dalla rivista Big Comics per Shogakukan fino al 1989.
Personaggio principale di questo bellissimo manga,
parola giapponese che corrisponde all’italiano fumetto, è Crying Freeman, killer
al soldo della più potente organizzazione malavitosa cinese: i centootto
dragoni.
A renderlo un assassino non è stata però la sua volontà, ma il condizionamento
mentale subito dopo esser stato involontariamente coinvolto in un losco affare.
Ora il protagonista ed ex ceramista di fama mondiale di nome Yo Hinomura segue
il volere dei suoi capi in modo impeccabile anche se, dopo ogni omicidio,
piange.
Oltre ad assassini e storie di mafia nella trama di Crying Freeman è inserita
anche una affascinante storia d’amore.
Nella prima parte del manga infatti il nostro killer, durante un’esecuzione,
viene visto dalla bellissima Emu Hino alla quale rivela il suo nome.
Ciò rappresenta per Emu un terribile pericolo: infatti se un killer rivela il
suo nome a qualcuno, questa persona dovrà essere uccisa in breve tempo.
Entrambi tuttavia sentono una reciproca attrazione l’uno per l’altra e, nel
momento in cui dovrebbe eliminare la donna, Yo se ne innamora e decide di
salvarla rendendola la sua amante.
Dopo una prima parte avvincente e ben costruita, anche se comunque di breve
durata, la serie si ripete in improbabili scontri tra i centootto dragoni,
sempre più identificati con Crying Freeman, e varie organizzazioni guidate da
motivazioni sempre più assurde.
Infatti dopo una serie di inconvenienti derivanti da un clan yakuza, Crying
Freeman torna al cospetto dei centootto dragoni giurando fedeltà e rinnegando
l’idea di fuggire in quanto adesso ha il conforto della donna amata.
Proprio per questo motivo il capo dell’organizzazione, conscio delle qualità
uniche dell’uomo, lo accetta come futuro capo e gli affida sempre di più le
redini ed i mezzi dell’istituzione malavitosa, che sarà destinata a scontrarsi
con avversari sempre più temibili in cerca di supremazia o di vendetta.
Commento: Parlando dell’opera in se possiamo affermare che la
trama è ben articolata e appassionante sin dalla prima pagina, i colpi di scena
sono dosati in maniera corretta e i dialoghi sono sempre vividi e taglienti.
I personaggi poi sono veramente ben caratterizzati e la costruzione della
narrazione mantiene il protagonista a metà tra l’eroe e il cattivo.
Infatti nonostante si finisca con l’immedesimarsi con Yo, la sua figura patetica
e la sua impotenza di persona che vorrebbe essere libera ci riportano sempre
alla dura realtà che gli uomini sono tutti uguali: esseri con i loro punti di
forza e le loro debolezze.
Per quanto riguarda il disegno invece la costruzione della tavola è impeccabile
e il ritmo sequenziale è serrato.
Poche sono le scene superflue e la lettura ne risente davvero piacevolmente.
Ogni volume poi immerge totalmente il lettore nel mondo fittizio della
narrazione e la scansione delle immagini è verosimile senza salti o allungamenti
inutili.
Efferato e crudo l’uso della violenza pervade la serie: il sangue scorre copioso
e il sesso è parte integrante della narrazione.
Alla luce di quanto detto si può affermare, senza paura di essere smentiti, che
questo manga sia una lettura obbligatoria sia per gli appassionati di
letteratura d’azione che di fumetto giapponese.

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